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BEAUTY NEWS

Tendenza del giorno autunno inverno 2019 2020: cappotto scozzese. Modelli moda e l'outfit di Jennifer Lopez da copiare ora

Il motivo scozzese torna a far parlare con le due declinazioni moda: tra gonne, pantaloni e... cappotti. E, a vedere il look sfoggiato da JLo, il capospalla pare essere il migliore investimento per affrontare con stile la stagione più fredda. Un capo casual e semplicemente perfetto che qui indossa con un paio di stivali alti neri.

Non si tratta del "solito" cappotto scozzese con declinazione plaid: a dare carattere all'outfit dell'inverno 2019 2020 sono proprio i dettagli, come i profili di pelle, i maxi bottoni oro e la catena, elementi che si rifanno a un gusto decisamente punk ma in chiave luxury. Il capo di Jennifer Lopez è importante, vuole farsi notare, ben lontano dall'anonimato. La risposta giusta a chi dice che il tartan è troppo classico.

Cappotto plaid
Vivienne Westwood
Vivienne Westwood
Woolrich
Woolrich
Alexachung
Alexachung
Salvatore Ferragamo
Salvatore Ferragamo
Iro
Iro
JiJil
JiJil
Isabel Marant Étoile
Isabel Marant Étoile
Vince
Vince
Malene Birger
Malene Birger

Guardate qui come indossare il cappotto cammello



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Il colore Pantone dell'anno è il Classic BlueIl colore Pantone dell'anno è il Classic BlueIl colore Pantone dell'anno è il Classic BlueIl colore Pantone dell'anno è il Classic BlueIl colore Pantone dell'anno è il Classic BlueIl colore Pantone dell'anno è il Classic Blue Il colore Pantone dell'anno è il Classic BlueIl colore Pantone dell'anno è il Classic Blue Il colore Pantone dell'anno è il Classic Blue Il colore Pantone dell'anno è il Classic Blue Il colore Pantone dell'anno è il Classic BlueIl colore Pantone dell'anno è il Classic Blue Il colore Pantone dell'anno è il Classic Blue Il colore Pantone dell'anno è il Classic Blue Il colore Pantone dell'anno è il Classic BlueIl colore Pantone dell'anno è il Classic Blue Il colore Pantone dell'anno è il Classic Blue Il colore Pantone dell'anno è il Classic Blue Il colore Pantone dell'anno è il Classic Blue Il colore Pantone dell'anno è il Classic Blue Il colore Pantone dell'anno è il Classic Blue

Quando Victoria Beckham ad inizio stagione ha lanciato la sua collezione make-up puntando tutto sullo smokey eyes blu, sembrava che lo sapesse già, oppure ha confermato ancora una volta di essere una trend setter che anticipa i tempi. Pantone ha scelto il Classic Blue 19-4052 come colore dell’anno. Una nuance anti-stress e rasserenante, un blu anti-ansia. «Infondendo calma, fiducia e un senso di connessione, questa intramontabile tonalità di blu mette in evidenza il nostro desiderio di una base stabile e affidabile da cui partire mentre ci apprestiamo a varcare la soglia di una nuova era», affermano dal Pantone Color Institute.

Come si può spiegare questa punta di blu? Potrebbe essere il risultato del blu di Yves Klein, cui si ispira anche il blu Majorelle di Yves Saint Laurent,  più un blu indigo, che ha conquistato l’attenzione della moda nella primavera-estate 2013. Ma ha anche qualcosa del blu reale.

Classic Blue incarna le emozioni della nostra epoca, è l’emblema di uno stato d’animo globale. «Sfumatura di blu intramontabile e senza tempo, PANTONE 19-4052 Classic Blue è elegante nella sua semplicità. Rievocando il cielo all’imbrunire, le qualità rassicuranti di questo colore stimolante mettono in evidenza il nostro desiderio di una base stabile da cui partire mentre ci apprestiamo a varcare la soglia di una nuova era». Classic Blue è il risultato dell’attenta analisi di influenze e contaminazioni che riguardano tutti gli aspetti della nostra vita sociale. Rispecchia la necessità di darsi dei ritmi slow e di essere resilienti.

«Viviamo in un’epoca che richiede fiducia e speranza. PANTONE 19-4052 Classic Blue, una stabile tonalità di blu su cui possiamo sempre fare affidamento, trasmette proprio questa sensazione di costanza e fiducia. Dotato di profonda risonanza, costituisce una solida base a cui ancorarsi. Blu sconfinato che rievoca il vasto e infinito cielo serale, ci incoraggia a guadare al di là dell’ovvio per pesare più in profondità e fuori dagli schemi, ampliare i nostri orizzonti e favorire il flusso di comunicazione», ha spiegato Leatrice Eiseman, Executive director Pantone Color Institute. 

Un blu che non ci porta nel mistero di ciò che ci aspetta, ma che sa come tranquillizzarci e che risponde a quell’esigenza sentita e condivisa da molti: avere una base stabile in un mondo in tumulto. Per iniziare il 2020 con la giusta dose di profondità, magnetismo e sicurezza cui appigliarsi, nella gallery i prodotti da avere nel beauty case che si ispirano al Classic Blue.

 

 

 

 

 

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Odiati e amati. I carboidrati sono tra le cose che più destano questi sentimenti, avversione e amore. Avversione perché i cibi che li contengono sono tra i più calorici e amore perché sono anche tra i buoni. Oltretutto, i carboidrati sono anche il miglior carburante per l’organismo perché forniscono energia che viene sfruttata in maniera più intelligente.

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Inoltre, si trovano in moltissimi cibi, anche quelli che non immagineremmo: oltre a pane, pasta, riso e tutti i prodotti da forno e i cereali, anche frutta, patate, dolci, bevande. Ovviamente non tutti della stessa qualità, perché ad esempio ci sono i cereali integrali e poi quelli raffinati, meno nutrienti. Ma se, in linea di massima, i carboidrati fanno ingrassare, esiste un momento della giornata in cui sarebbe meglio ingerirli?

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Quando mangiare carboidrati?

I carboidrati ovviamente non cambiano durante la giornata, sono gli stessi al mattino e alla sera. In linea di massima sarebbe opportuno seguire la variazione dell’indice glicemico durante la giornata, ovvero gli zuccheri nel sangue aumentano e diminuiscono nel corso della giornata e il che influisce anche sull’assimilazione e sul loro grado di nutrimento. Bilanciare gli zuccheri nel sangue, dunque, è fondamentale. Non si devono eliminare dalla dieta e il consumo ideale sarebbe consumarne un quarto di ogni pasto.

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Ogni anno, in questo periodo, si ripropone la domanda: che trucco indossare durante le feste? Per andare sul sicuro, abbiamo rivolto la domanda a Luca Mannucci, Official Make Up Artist Deborah Milano che ha consigliato innanzitutto texture mat, per viso e labbra. “Visto che il trucco delle feste deve durare molto, tra party e veglione, il mio consiglio è quello di dare molta importanza a una base che deve essere molto curata, ma soprattutto opaca”. Un’operazione semplice con il fondotinta Extra Mat Perfection di Deborah Milano, fluido dal finish opaco, resistente alle condizioni estreme. “Questo perché l’incarnato opaco permette di giocare di più con i punti luce, che su un viso poco curato rischiano di invecchiare o di stancare il volto. Su una base opaca, invece, rendono al meglio e si può valorizzare molto lo zigomo con un illuminante in crema o in polvere, abbondando sulla parte alta, quasi sulle tempie, in modo che rimanga in primo piano”.

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Su quali colori puntare? “Come colori, per gli occhi punterei su uno smokey eyes reinterpretato in chiave 2020, con colori caldi come marrone, bronzo, oro, nocciola che ricordano l’inverno, rispetto al nero al grigio. Soprattutto il marrone e il copper sono protagonisti. Quindi smokey eyes enfatizzato con matita nera perché l’occhio non si perda e poi un mix di colori molto caldi, come rame, oro ramato, oro molto ricco che è un passepartout perché contiene anche una punta di rosa, che sta bene su incarnati più caldi”.

Su cosa altro puntare? “Su sopracciglia perfette perché insieme alle labbra, gli estremi, danno definizione e carattere al volto e al look. Quindi smokey e sopracciglia perfette, ben pettinate”.

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Per le labbra? “Propongo due alternative. Secondo me nel look delle feste non è vero che se trucco l’occhio non devo truccare le labbra, posso farlo con entrambi. Se vogliamo rispettare la regola e dunque privilegiare lo sguardo tengo meno in evidenza e labbra e visto che ho messo un punto luce sullo zigomo e applicato uno smokey bronzo ramato sugli occhi, le labbra le lascerei con rossetto nudo totalmente opaco, anche picchiettato con le dita. Utilizzerei anche una matita per il contorno delle labbra, tornata di moda dagli anni ’80  e ’90, perché c’è il ritorno a un trucco più marcato. La metterei color cappuccino e poi sfumata per non creare troppo stacco e con un rossetto nudo, totalmente mat come Fluid Velvet Mat di Deborah Milano”.

Fluid Velvet Mat Deborah Milano

Fluid Velvet Mat Deborah Milano

Se si vuole puntare sulle labbra? “Se si vuole esagerare sulle labbra propongo il classico rosso puro, non aranciato visto che gli occhi sono ramati e contengono del rosso, né troppo blu né troppo giallo, con finish mat, al limite con un po’ di pigmento metallizzato al centro per dare un effetto glamour. Ma che il rossetto sia long lasting. Se voglio esagerare e puntare su occhi e labbra insieme, il rosso è perfetto, se invece punto solo sugli occhi, allora lascio le labbra nude e opache, la proposta più funzionale perché il rossetto dura di più”.

Il tocco speciale da cosa è dato? “Da un rossetto color terracotta, il must have di stagione, anche questo ripescato dagli anni ’80 e ’90, ma molto attuale. Rosso con una punta di arancione o marrone, ma che non può essere indossato da tutte. Dona, infatti alle pelli ambrate, mentre con quelle più chiare occorre “scaldare” la base rendendola opaca con della terra e non con un fondotinta più scuro. Terra applicata sulla zona T e sugli zigomi, satinata e illuminante”.

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Sempre di corsa e poco tempo per i regali? Ci pensa Clinique e il suo The Lab, il pop up store situato in piazza Cordusio a Milano permette di fare un’esperienza immersiva toccando, visualizzando e provando alla ricerca del prodotto più giusto da regalare o regalarsi. Inoltre, sarà possibile provare la Clinical Reality, uno strumento sviluppato dagli esperti Clinique che permette di ricevere una diagnosi completa della pelle e individuare il trattamento su misura. Sarà aperto fino al 24 dicembre e ospiterà moltplici iniziative.

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Natale è sinonimo di festa, addobbi, pranzi in famiglia ma, soprattutto, di regali! Già da qualche settimana è partita la corsa all'acquisto del dono perfetto per omaggiare parenti, amici o, in generale, chi si vuole bene. C'è chi ha già tutto pronto ed impacchettato e chi, invece, ancora non ha pensato a cosa regalare. Ma, per i ritardatari, non è ancora troppo tardi. Scopriamo insieme quali sono le 10 idee regalo Venchi che accontenteranno i gusti di tutti.Continua a leggere

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A fine giornata non vedete l'ora di sprofondare la testa sul cuscino? Se utilizzate una federa di seta, avrete anche altri vantaggi, oltre a un sonno ristoratore. Il cuscino di seta, infatti, è benefico anche per pelle e capelli: previene le rughe e l'acne, mantiene la cute idratata e morbida, evita l'effetto crespo dei capelli e non solo.Continua a leggere

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acconciature grecheAhna O'ReillyAngelina JolieCharlize TheronCara DelevingneBlake LivelyKate MiddletonGemma ArtertonKirsten DunstLupita Nyong'oNicole RichieVanessa HudgensLupita Nyong'o

acconciature-grechAfrodite, Atena, Diana… le dee greche vengono, nell’immaginario collettivo, solitamente rappresentate come bellissime donne, dai lunghi e ondulati capelli, con chignon elaborati oppure onde morbide che ricascano in maniera sinuosa sulle spalle. Spesso arricchite da decorazioni e accessori in foglia d’oro le acconciature delle divinità femminili dell’antica Grecia hanno da sempre ispirato, stilisti e artisti sia del mondo classico sia del mondo contemporaneo. Nella gallery le celebrity che hanno sfoggiato un look in stile dea greca!

Emblematico è stato lo show del duo artistico Dolce&Gabbana, tenutosi a luglio 2019 in Sicilia nella Valle dei Templi, dove sulla passerella si sono alternati abiti incredibili: opulenza, oro, tessuti preziosi e acconciature che evocano le divinità greche. Un omaggio non solo alla storia dell’arte – che diventa Alta Moda – ma anche alle leggende dietro queste divinità: donne forti, coraggiose e potenti.

Credits: Dolce&Gabbana

Credits: Dolce&Gabbana

Olympus Inspiration anche per quanto riguarda make-up e hair-style, che diventano il tocco di classe – e di stile – anche con l’outfit più semplice; basta pochissimo per tirare fuori di voi la dea che è in voi! Per quanto riguarda i capelli, via libera a raccolti morbidi, ma con dettagli chic e acconciature sciolte e ondulate che sono un altro must: per renderle ancora più “divine” potete arricchiere le vostre acconciature greche con trecce a cerchietto, che rendono l’acconciatura greca in perfetto stile “dea”. Se invece preferite i raccolti, potete realizzare uno chignon basso leggermente messy da impreziosire con accessori color oro e dalla forma di foglioline o piccoli boccioli. Last but not least, non dimenticate che anche le trecce morbide si prestano perfettamente per imitare questo stile!

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"Don’t Ask Me Where I’m From". Non chiedermi da dove vengo: si intitola così la prima tappa della mostra itinerante dedicata alla migrazione, nata dalla collaborazione tra Fondazione Imago Mundi e Aga Khan Museum di Toronto.

A cura di Marion Eele (Fondazione Imago Mundi) e Marianne Fenton (Aga Khan Museum), riunisce i lavori di un gruppo di artisti migranti di prima, seconda e terza generazione, selezionati da un comitato di esperti (curatori, responsabili di musei, artisti). Arte e migrazione sono raccontate – rivelate, esaminate, esplorate – attraverso opere contemporanee (pittura, fotografia, video, installazioni) che partono anche dall’esperienza biografica di ciascuno dei 15 artisti selezionati, testimoni di tradizioni, culture, passioni, nuove idee e consuetudini provenienti da tutto il mondo.

«Ho sempre pensato che il mondo dell’arte sia un forte incubatore di integrazione. Perché se i vari governi hanno il compito civile e morale di mettere in sicurezza l’uomo, l’arte attraverso l’esplorazione di altri sentieri può riuscire là dove la politica non basta», ha detto Luciano Benetton, presidente della Fondazione Imago Mundi e promotore del progetto che riunisce più di 26mila artisti provenienti da oltre 160 Paesi e comunità native di tutto il mondo. «La collaborazione con l’Aga Khan Museum è un nuovo impulso per allargare questa comunità di artisti e dare loro la visibilità che meritano».

Tra gli artisti in mostra, Jeanno Gaussi, artista nata a Kabul e residente a Berlino, le cui opere, già esposte a dOCUMENTA e Biennale di L’Avana, Imago Mundi-Germany, parlano di identità, spazi e memoria. Come l'installazione presente in questa mostra, in cui Jeanno ricorda quando, a soli 5 anni, le furono tagliati i capelli dalla mamma per farla sembrare più grande e permetterle così di abbandonare l’Afghanistan con meno rischi, accompagnata da una zia.

JEANNO GAUSSI. For Sitara Hamza —2017–2018. Cotone, tessuto, macramè
JEANNO GAUSSI. For Sitara Hamza —2017–2018. Cotone, tessuto, macramè
Fabrica_Benetton

Farihah Aliyah Shah, artista concettuale, indaga soprattutto l’identità e l’ibridità culturale, i paesaggi costruiti e naturali. Farihah vive in Canada, la sua famiglia proviene dalla Guyana e nella serie Looking for Lucille che presenta nella mostra, indaga la potenza e la fondatezza della memoria e della tradizione orale come forme alternative di ricerca, mescolando immagini storiche ritrovate, fotografie recenti delle case dove, in America del Nord e del Sud, ha abitato la sua nonna, testi e materiali incorniciati e piccoli ricami che richiamano i fiumi della Guyana.

FARIHAH ALIYAH SHAH. Looking for Lucille —2017–2019. Stampa fotografica, materiali d’archivio, tessuto, installazione sonora
FARIHAH ALIYAH SHAH. Looking for Lucille —2017–2019. Stampa fotografica, materiali d’archivio, tessuto, installazione sonora
Fabrica_Benetton

Houda Terjuman è nata in Marocco, dove vive ancora oggi, da padre siriano e madre svizzera. La sua produzione artistica parla di esilio e resilienza a partire dall'esperienza personale, ma incorpora una riflessione più ampia sulla società. Per questa mostra, Houda ha creato un mondo in miniatura, di cui tesse le storie attraverso scultura e pittura, sottolineando le diverse esperienze migratorie.

HOUDA TERJUMAN. The Road Less Taken —2019. Scultura
HOUDA TERJUMAN. The Road Less Taken —2019. Scultura
Fabrica_Benetton

Dopo Treviso, dove sarà visitabile fino al 2 febbraio 2020, Don’t Ask Me Where I’m From si sposterà a Toronto, presso l’Aga Khan Museum e da qui proseguirà il suo percorso verso altre tappe internazionali.

Informazioni “Don’t Ask Me Where I’m From” Gallerie delle Prigioni, fino al 2 febbraio 2020 Piazza del Duomo 20, Treviso Ingresso libero - da martedì a venerdì: 15—19 Sabato e Domenica: 10—13 / 15—19 www.imagomundiart.com

In apertura: EL SEED, Chez Nous, Là-Bas! —2019. Calligraffiti su pannelli di legno



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S'AgapõMarimekko da Jannelli&VolpiGalloWestwingCheerzForte_ForteCHLOE'PomikakiBijou BrigitteNARSEmilio PucciCollistarArmani Dolci by Guido Gobino CellularLineGiada BenincasaKIKOTità BijouxJoe MalonePrimarkNUXECellularlineLe Couvent des MinimesEclipse EyewearMarie GallandZara HomeS'Agapo ThunMottaGCDSDisney Frozen by PandoraLANCÔMEParfoisChitè Milano x Silvian Heach BoohooAigostar su Amazon.itManebìBad DealCoin CasaSALLY HANSENChiara Ferragni Collection House of Mua MuaFred PerryCluseBorsalino

Laughing and joking in bed on Christmas eve

Sono il prolungamento della nostra famiglia. Anime compatibili a noi, confidenti speciali che gioiscono per i nostri successi e ci consolano quando abbiamo dei periodi no. Come faremmo a vivere senza? Impossibile. E visto che questo è un legame davvero importante da celebrare tutti i giorni non possiamo dimenticarci di festeggiarlo a Natale con un gift speciale o comunque un regalo che le sorprenderà.

Le amiche migliori sono sorelle che ti scegli da sola -Eustache Deschamps-

Quindi… avete già preparato la lista “Regali di Natale 2019 da fare alle amiche“? Vi aiutiamo noi a compilarla con qualche idea: dai calzini colorati lavorati effetto jacquard di Gallo alla borsa termica in ecofur di Westwing, dai piatti decorati di Marimekko fino alle box di Cheerz con dentro le fotografie dei vostri momenti più belli. Ma anche borse, felpe, gadget hi-tech e ovviamente i prodotti di bellezza a prova di beauty lovers.

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Come un susseguirsi di opere d'arte Dolce&Gabbana ha presentato la nuova collezione maschile di Alta Sartoria autunno inverno 2019 2020 all'interno della Pinacoteca Ambrosiana a Milano.

Un guardaroba contemporaneo e colto quello pensato dai due stilisti, esaltato dai tesori preziosi custoditi negli spazi del museo: dal Codice Atlantico di Leonardo alla Canestra di frutta di Caravaggio, dall’Uomo in armatura di Tiziano alla Madonna del Padiglione di Botticelli.

Dolce & Gabbana Alta Sartoria
Dolce & Gabbana Alta Sartoria
Dolce & Gabbana Alta Sartoria
Dolce & Gabbana Alta Sartoria

La nuova collezione Dolce & Gabbana Alta Sartoria è un susseguirsi di outfit ispirati all'arte, look che potrebbero comporre un tableau vivant romantico e nostalgico, ma dalle proporzioni moderne. Le silhouette morbide delle camicie ricamate e delle bluse di velluto jacquard, si alternano alle costruzioni sartoriali perfette di abiti confezionati in broccati metallici e capispalla di damasco che riproducono nature morte e ritratti rinascimentali.

Dolce & Gabbana Alta Sartoria
Dolce & Gabbana Alta Sartoria
MATTLEVERDolce & Gabbana Alta Sartoria
Dolce & Gabbana Alta Sartoria
MATTLEVER«Sfilare con la nostra Alta Sartoria nelle sale di questo prestigioso “Musaeum”, il luogo delle Muse per eccellenza, è il coronamento di un sogno. Fra poche ore, anche le nostre creazioni sartoriali diventeranno patrimonio di tutti.» Domenico Dolce e Stefano Gabbana Dolce & Gabbana Alta Sartoria
Dolce & Gabbana Alta Sartoria
MATTLEVER

Guardate anche la nuova collezione Dolce&Gabbana Alta Moda.



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In molti la conoscono come Lea T, ma il suo nome per esteso è Leandra Medeiros Cerezo, ha 37 anni è nata in Brasile, dall'età di due anni vive in Italia e dichiara di non avere un fidanzato. E' una delle prime modelle transgender ad essere apparsa nelle campagne di celebri marchi di moda. Oggi si racconta senza filtri a Fanpage.it, parlando della sua infanzia e del ruolo avuto dalla madre nel momento della transizione, della sua religione, delle battaglie politiche e del rapporto con il suo corpo.Continua a leggere

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L'ideale di femminilità emancipata e trasgressiva firmata Chanel è passata in eredità da Mademoiselle Coco a Karl Lagerfeld, entrando poi nel testamento lasciato a Virginie Viard che fa suo il peso di plasmare l'immagine della donna moderna. Nella collezione Métiers d'art 2020 andata in scena al Grand Palais a Parigi sono molti gli elementi che richiamano a un'aggressività di fondo, dalle giacche semi-aperte indossate sulla pelle alle numerose reinterpretazioni della gonna a matita. Quest'ultima in particolare rappresenta un'espressa volontà di proseguire sul filone indipendentista della maison, studiando nuove versioni di un capo nato a inizio Novecento per intuizione di Hart O. Berg, prima passeggera americana a viaggiare su un aeroplano, che si legò la lunga gonna al ginocchio per stare più comoda. La pencil skirt diviene quindi protagonista della moda nella collezione Chanel pre-fall 2020, in un avanguardismo di colori e tessuti che declinano questo modello iconico in nuove e inesplorate coniugazioni.

La gonna a matita nel completo nero

Il nero è per antonomasia il colore Chanel, e non poteva certo mancare nella nuova collezione. Le gonne a matita nere, protagoniste di completi total-black, vengono vivacizzate da venature dorate che le rendono molto luminose, e impreziosite da cinture gioiello e ricami di sequin.

Il color-blocking bianco e nero

Un abbinamento classico ma sempre originale, quello fra bianco e nero è un accostamento di estremi che risulta in una perfetta armonia. In un gioco di geometrie, le gonne a matita a tinta unita sono 'spezzate' da una linea centrale e verticale in contrasto cromatico. La versione più originale è quella indossata da Vittoria Ceretti, con una splendida colonna di camelie in stoffa bianca.

La pencil skirt si tinge di rosa e viola

Rosa e viola fanno la loro comparsa sotto forma di bellissimi completi che vanno dal pesca al color prugna. La gonna a matita non fa eccezione e diventa ancora più femminile tingendo il suo tweed di color corallo chiaro, pesca e albicocca in un motivo pied-de-poule, oppure di un cocktail di toni violacei in un motivo tie-dye di stampo couture.

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Gli esperti di F1 considerano il primo giro di Ayrton Senna durante il Gran Premio d’Europa del 1993, a Donington Park, in Inghilterra, uno dei più avvincenti di tutti i tempi: partito in quinta posizione, l’indimenticabile pilota brasiliano, affrontando una pista scivolosa e bagnata, era riuscito a rimontare, risalendo in testa alla corsa.

Il bracciale Mongrip
Il bracciale Mongrip

A 25 anni dalla scomparsa di Ayrton Senna, e per celebrare la sua fenomenale carriera in Formula 1, di cui è stato campione per ben tre volte, il marchio Mongrip, in partnership con il brand SENNA, ha lanciato l’edizione limitata (solo 161 pezzi, come le gare nei GP di F1 disputate da Senna ) dei bracciali realizzati dalla lavorazione di uno pneumatico montato sulla McLaren MP4/8 con cui il pilota ha trionfato nella famosa gara inglese.

Il bracciale Mongrip
Il bracciale Mongrip

Dal 7 dicembre, il prodotto è disponibile presso La Joaillerie del Fairmont Hotel a Montecarlo, mentre a partire dalle ore 12 del 12 dicembre, 12 pezzi unici potranno essere acquistati, con spedizione gratuita, sul sito www.mongrip.com.

Il processo di produzione del bracciale Mongrip deriva da un brevetto esclusivo. Realizzati attraverso la lavorazione pneumatici da gara certificati, gli oggetti - completamente Made in Italy - offrono dettagli di lusso, come la rifinitura in oro 18 carati.

“La collezione Mongrip Legend Senna Limited Edition mi ha molto colpito. L’azienda è stata in grado di trovare gli pneumatici più iconici usati da Ayrton in una grande gara di F1. Il Grand Prix di Donington Park, nel 1993, è innegabilmente una delle sue più spettacolari performance in pista. Ho molti oggetti che mi ricordano mio zio, ma nessuno così particolare come questo bracciale che gli rende onore in modo moderno ed elegante", ha osservato Bruno Senna, anche lui pilota professionista e nipote di Ayrton.



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